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Chirurgia Senologica


L’Unità operativa complessa di Chirurgia Senologica è situata al 4° piano della struttura monumentale di Casa Sollievo della Sofferenza.

Il ricovero ordinario è predisposto per il trattamento di patologie chirurgiche maggiori, in anestesia generale o combinata (associata alla loco-regionale) ed uno o più giorni di degenza.

Il ricovero in  day service, preceduto dagli esami pre-operatori di routine nel corso del pre-ricovero, è predisposto per il trattamento delle patologie chirurgiche minori, in anestesia locale e dimissione nella stessa giornata.

Le Pazienti sottoposte a dissezione ascellare vengono indirizzate all’ambulatorio di Medicina Fisica e Riabilitativa.

Inoltre è previsto il supporto del Servizio di Psicologia Clinica.

ATTIVITA’ CHIRURGICA

L’attività operatoria della Chirurgia Senologica si espleta, all’interno del Blocco Operatorio del IV piano, con 5 sedute operatorie settimanali, dal lunedì al venerdì e comprende:

Chirurgia Oncologica ed onco-plastica

CONSERVATIVA

  • tecniche tradizionali
  • tecniche avanzate di chirurgia onco-plastica di I livello (rimodellamenti ghiandolari e dermo-ghiandolari) e di II livello (mastoplastiche a peduncolo con o senza auto-protesi, round-block, ricostruzione sec. Grisotti)

DEMOLITIVA

  • mastectomie tradizionali
  • mastectomie conservative (N.A.C. sparing, SKIN sparing, SKIN reducing), seguite sempre da ricostruzione immediata, che può essere eseguita con espansore o, più frequentemente con protesi (preferibilmente utilizzando la tecnica pre-pettorale, che permette di risparmiare il muscolo gran pettorale)

CHIRURGIA DELL’ASCELLA

  • prevede, in caso di negatività clinico-radiologica, l’esecuzione della biopsia del linfonodo sentinella (B.L.S.), che si avvale della metodica biomolecolare “O.S.N.A.”, la quale consente una gestione ottimale intraoperatoria, evitando la falsa negatività e consentendo, di conseguenza, di concludere il percorso, in termini di conservazione dei linfonodi o dissezione completa nel corso dello stesso intervento
  • può prevedere, in caso di interessamento metastatico conclamato la dissezione ascellare di principio
Chirurgia Ricostruttiva

IMMEDIATA

  • viene eseguita contestualmente all’atto demolitivo e prevede, generalmente, l’utilizzo di espansori (ricostruzione in due tempi) o di protesi definitive (ricostruzione in un tempo unico), preferibilmente con la tecnica pre-pettorale

DIFFERITA

  • Viene eseguita dopo le terapie adiuvanti e viene riservata, generalmente, alle Pazienti affette da neoplasia localmente avanzata, già sottoposte a chemioterapia pre-operatoria e specie in caso di indicazione radioterapica; di solito si avvale di tecniche combinate che prevedonol’utilizzo di lipofilling (innesto di tessuto adiposo autologo) ed espansore.

LEMBI AUTOLOGHI (muscolari o miocutanei)

  • L’utilizzo è riservato a casi particolari (quali, ad esempio, gravi complicanze come la necrosi tissutale, deficit di volume non colmabili con protesi, esiti di radioterapia non risolvibili con il lipofilling)

LIPOFILLING

  • consiste nel prelievo di tessuto adiposo autologo (generalmente in regione addominale o trocanterica) e successivo innesto in sede mammaria
  • può essere associato alla chirurgia conservativa, al fine di colmare deficit volumetrici o irregolarità esteticamente rilevanti o di contrastare gli effetti cronici della radioterapia in chirurgia demolitiva viene utilizzato prevalentemente nella ricostruzione differita, specie dopo radioterapia; può essere utilizzato anche dopo ricostruzione immediata protesica per correggere inestetismi quali il rippling

INTERVENTI DI SIMMETRIZZAZIONE

  • riguardano il seno controlaterale ad una mastectomia con ricostruzione e comprendono le più svariate tecniche di chirurgia plastica, quali, ad esempio, mastopessi, mastoplastica additiva o riduttiva, rimodellamenti ghiandolari o dermo-ghiadolari.
Chirurgia Plastica
  1. mastopessi
  2. mastoplastica riduttiva
  3. correzione di malformazioni, quali la sindrome di Poland, il seno tuberoso, asimmetrie di vario genere
Chirurgia profilattica e risk reducing

Si avvale di tutte le tecniche previste per le mastectomie conservative e di quelle ricostruttive per gestire chirurgicamente la strategia di riduzione del rischio.

Attività ambulatoriale di chirurgia senologica

si occupa di:

  • Prima visita
  • Diagnostica per esami di approfondimento (mammografia digitale con  e  senza MdC, tomosintesi, RMN, ecografia ed eventuale agobiopsia su guida ecografica o mammotome con tecnica V.A.A.B.
  • Medicazioni della pazienti operate
  • Comunicazioni della diagnosi definitiva
Attività ambulatoriale di chirurgia plastica e ricostruttiva

si occupa di:

  • prima visita di Pazienti con malformazioni varie necessitanti di correzione chirurgica o che intendono sottoporsi ad un percorso ricostruttivo o che, dopo averlo già eseguito, necessitano di correzioni di vario tipo;
  • gestione degli espansori:
  • valutazione degli esiti estetici e funzionali delle pazienti sottoposte a ricostruzione mammaria;
Ambulatorio per il rischio eredo-familiare e chirurgia profilattica

L’ambulatorio per il Rischio Eredo-Familiare e Chirurgia Profilattica si occupa, in collaborazione con la U.O.C. di Genetica Medica, di quantificare il rischio eredo-familiare in Pazienti affette da carcinoma mammario (già operate o in attesa di trattamento chirurgico) e loro familiari, prescrivendo, laddove ve ne fosse indicazione, l’esecuzione del test genetico per la ricerca di una mutazione del gene BRCA1 o BRCA2.

Le mutazioni BRCA predispongono, in percentuale rilevante, all’insorgenza di tumore della mammella (anche nelle Pazienti già operate, in termini di recidiva omolaterale o nuovo tumore controlaterale) e dell’ovaio.

L’esito del test permette di pianificare, in maniera ottimale, la programmazione chirurgica delle Pazienti affette da carcinoma mammario in attesa di intervento; Inoltre permette, per tutte le Pazienti mutate, di predisporre una strategia di riduzione del

L’ambulatorio per il Rischio Eredo-Familiare e Chirurgia Profilattica si occupa, in collaborazione con la U.O.C. di Genetica Medica, di quantificare il rischio eredo-familiare in Pazienti affette da carcinoma mammario (già operate o in attesa di trattamento chirurgico) e loro familiari, prescrivendo, laddove ve ne fosse indicazione, l’esecuzione del test genetico per la ricerca di una mutazione del gene BRCA1 o BRCA2.

Le mutazioni BRCA predispongono, in percentuale rilevante, all’insorgenza di tumore della mammella (anche nelle Pazienti già operate, in termini di recidiva omolaterale o nuovo tumore controlaterale) e dell’ovaio.

L’esito del test permette di pianificare, in maniera ottimale, la programmazione chirurgica delle Pazienti affette da carcinoma mammario in attesa di intervento; Inoltre permette, per tutte le Pazienti mutate, di predisporre una strategia di riduzione del 

L’ambulatorio per il Rischio Eredo-Familiare e Chirurgia Profilattica si occupa, in collaborazione con la U.O.C. di Genetica Medica, di quantificare il rischio eredo-familiare in Pazienti affette da carcinoma mammario (già operate o in attesa di trattamento chirurgico) e loro familiari, prescrivendo, laddove ve ne fosse indicazione, l’esecuzione del test genetico per la ricerca di una mutazione del gene BRCA1 o BRCA2.

Le mutazioni BRCA predispongono, in percentuale rilevante, all’insorgenza di tumore della mammella (anche nelle Pazienti già operate, in termini di recidiva omolaterale o nuovo tumore controlaterale) e dell’ovaio.

L’esito del test permette di pianificare, in maniera ottimale, la programmazione chirurgica delle Pazienti affette da carcinoma mammario in attesa di intervento; Inoltre permette, per tutte le Pazienti mutate, di predisporre una strategia di riduzione del 

rischio, in collaborazione con la U.O.S.D. di Radiologia Senologica  e la U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia, sia in termini di controlli clinico-radiologici ravvicinati, che di chirurgia profilattica.

Il percorso decisionale è supportato, in tutte le fasi, dal Servizio di Psicologia Clinica.

Studi clinici ed indicatori

Attualmente sono attivi i trial multicentrici randomizzati SINODAR ONE e NEONOD sulla gestione del linfonodo sentinella.

Annualmente vengono eseguiti circa 650 interventi, ripartiti tra diverse tipologie descritte.


Responsabile di Unità operativa:
Dr. Luigi Ciuffreda

Contatti Unità Operativa

Direzione: 0882 410607
Segreteria: 0882 410602
Guardiola: 0882 410368
Sala Medici: 0882 410053
Ambulatorio: 0882 835524
Fax: 0881 350015

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