Per i pazienti affetti principalmente dal diabete di tipo 1, microinfusori e dispositivi per il monitoraggio migliorano il controllo glicemico, prevengono le complicanze e migliorano la qualità della vita
La Regione Puglia ha riconosciuto l’Unità di Endocrinologia dell'IRCCS Casa Sollievo come “Centro di II° livello per la gestione delle tecnologie per la cura del diabete”.
In questi anni, per prevenire la malattia ed offrire terapie avanzate ai pazienti, l'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza ha creato una rete di assistenza che partendo dall'età pediatrica, passando poi per quella adulta e fino all'età anziana, copre tutte le necessità terapeutiche con un ampio uso di tecnologie innovative.
Lo staff dell'Ambulatorio di Diabetologia
«Si tratta di un riconoscimento – spiega Salvatore De Cosmo, diabetologo e direttore del Dipartimento di Scienze Mediche – che deriva dall’impegno dei nostri diabetologi, che in questi anni hanno assicurato assistenza competente e professionale a migliaia di utenti affetti da diabete, in particolare a quelli affetti da diabete di tipo 1, cioè insulino-dipendente».
Le nuove tecnologie per la cura del diabete, microinfusori e dispositivi per il monitoraggio continuo della glicemia, sono indicati proprio per i pazienti affetti da diabete di tipo 1 poiché migliorano il controllo glicemico, obiettivo primario nella cura, sono utili per prevenire le complicanze e si sono mostrati particolarmente efficaci nel migliorare la qualità della vita. Vediamo di cosa si tratta.
MICROINFUSORE DI INSULINA
I diabetici che necessitano di iniezioni intensive di insulina, hanno a disposizione la cosiddetta terapia insulinica con microinfusore (o CSII-Continuous Subcutaneous Insulin Infusion). Il microinfusore è un dispositivo portatile, piccolo e discreto che, grazie ad un tubicino collegato ad un ago cannula inserito sotto cute e fissato con un cerotto, rilascia insulina in maniera continua, 24 ore su 24, consentendo di modificare la quantità programmata secondo le necessità individuali.
Il microinfusore permette di adattarsi alle esigenze del paziente, tra cui “l’effetto alba”, al risveglio, oppure durante i viaggi, la gravidanza o la pratica di sport e migliora notevolmente la qualità di vita. Per ottenere dei buoni risultati è indispensabile un buon addestramento tecnico e terapeutico, un processo continuo di educazione rinforzo e verifica che deve essere gestito da un team diabetologico specializzato.
Chi può utilizzarlo
I pazienti candidabili al trattamento con microinfusore vanno scelti in maniera adeguata dal diabetologo. In genere, viene utilizzato maggiormente dai diabetici di tipo 1, in quanto su di essi ha un maggiore impatto nel migliorare il compenso glicemico. Possono essere trattati anche soggetti con frequenti ipoglicemie e molto sensibili all'insulina, persone che faticano a mantenere un corretto compenso glicemico, chi ha un marcato fenomeno “alba”, donne diabetiche in stato di gravidanza e pazienti che conducono una vita molto attiva.
MONITORAGGIO CONTINUO DELLA GLICEMIA
I dispositivi per il monitoraggio glicemico continuo (Continuous Glucose Monitoring, CGM) sono costituiti da un sensore e da un sistema di visualizzazione/registrazione delle misurazioni del glucosio interstiziale in grado di effettuare fino a 288 misurazioni nell'arco della giornata. Il CGM consente, inoltre, di evidenziare ipo o iperglicemie inavvertite e che possono avvenire durante il riposo notturno, quindi molto pericolose. È gestito dai pazienti per l’uso quotidiano ed è definito real time perché permette modifiche immediate del comportamento riguardo a dieta, attività fisica e posologia insulinica. Le forme più evolute di CGM sono associate al microinfusore di insulina in un sistema unico integrato dove entrano in funzione meccanismi di modifica automatica dell’infusione insulinica.
Chi può utilizzarlo
I pazienti candidati all’uso del CGM real time sono quelli affetti da diabete mellito di tipo 1, con inadeguato compenso glicemico, sindrome da ipoglicemie inavvertite, documentati episodi di ipoglicemia ricorrente che interferiscano negativamente con la qualità della vita e/o episodi di ipoglicemia severa. Anche per i dispositivi di CGM è fondamentale educare ed addestrare i pazienti selezionati, sia prima che durante l’utilizzo, con verifiche periodiche della capacità di gestire gli strumenti.
IL TEAM MULTIDISCIPLINARE
In Endocrinologia un team multidisciplinare provvede all'addestramento e alla gestione del diabetico da avviare alla terapia con CSII e con CGM. È formato da diabetologi, infermieri, dietiste e, laddove necessario, anche psicologhe.
Il primo passo fondamentale è la selezione del paziente candidato al microinfusore che avviene presso gli ambulatori di Diabetologia. Il compito iniziale del team è quello di valutare il livello di competenza dell’ammalato nei riguardi della gestione della propria patologia. Si cerca di capire, ad esempio, se è in grado di effettuare un autocontrollo glicemico, se conosce gli obiettivi glicemici (pre, post prandiali e serali) e se è in grado conoscere e trattare l’ipoglicemia, tenere un diario alimentare o conteggiare i carboidrati.
Dopo questa valutazione, viene organizzato un piano di istruzione e formazione su questi aspetti, sul calcolo del rapporto insulina-carboidrati e sul funzionamento del microinfusore per ridurre il rischio di eventi avversi, ed è fondamentale per gestire le situazioni di emergenza. Dopo il training previsto e l’applicazione del microinfusore, viene tenuto uno stretto contatto con il diabetico, anche telefonico. Le visite di controllo successive sono personalizzate ed hanno l’obiettivo di aggiustare i parametri di infusione insulinica in relazione alle rilevazioni glicemiche.
Il diabete mellito e l'infografica del Ministero della Salute con le 5 cose da sapere
Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). Ciò può dipendere da una ridotta produzione di insulina, l’ormone del pancreas che trasforma gli zuccheri in energia, oppure dalla ridotta capacità dell’organismo ad utilizzarla correttamente. Viene suddiviso essenzialmente in due tipologie: diabete di tipo 1 (o insulino dipendente), è meno frequente e si sviluppa prevalentemente a partire dall’infanzia o dall’adolescenza; diabete di tipo 2 (o non insulino dipendente), è molto più frequente e compare generalmente in età adulta. Per le differenze sostanziali tra i due tipi di diabete, vi rimandiamo all'infografica “5 cose da sapere sul diabete mellito” del Ministero della Salute, pubblicato qui sotto.
Oltre ad affidarsi ad centro un diabetologico con esperienza, il consiglio è di seguire sempre una dieta equilibrata e bilanciata, perdere peso in caso di sovrappeso o obesità e fare attività fisica regolare per abbassare la glicemia e migliorare l’azione dell’insulina