Una giornata di ricordi, testimonianze e confronto per celebrare questo importante traguardo
Si celebrano oggi i sessant'anni dell'Otorinolaringoiatria di Casa Sollievo della Sofferenza. Il reparto fu inaugurato nel 1966 e affidato per volontà di Padre Pio a Graziano Pretto, medico proveniente dalla scuola otorinolaringoiatrica di Padova, che ne mantenne la direzione per 37 anni, accompagnandone i primi decenni di attività.
La giornata è cominciata con la celebrazione della Santa Messa nella Cappella Maggiore dell'Ospedale presieduta da monsignor Domenico D'Ambrosio, vescovo emerito di Lecce.
Nel pomeriggio, nella Sala "Monsignor Riccardo Ruotolo", si terrà un convegno in cui si ripercorrerà la storia del reparto, con le testimonianze di chi ne ha fatto parte, e si affronteranno temi che riguardano l'attività attuale e l'evoluzione della chirurgia otorinolaringoiatrica.
Il programma prevede l'intervento di Roberto Spinato, sul rapporto tra la Scuola Veneta e l'Università di Padova con Casa Sollievo. A seguire Lucio Vigliaroli, medico otorino, ripercorrerà i 60 anni del Reparto Alle testimonianze di Roberto Cocchi, già direttore dell'Unità di Maxillo-facciale, e Aldo Manuali, direttore dell'Unità di Anestesia e Rianimazione, sarà affidato il racconto attraverso ricordi ed esperienze personali.
La seconda parte del convegno sarà dedicata all'evoluzione della chirurgia in otorinolaringoiatria. Andy Bertolin, introdotto da Alberto Scattolin, parlerà di chirurgia ricostruttiva della laringe, mentre Giacomo Spinato affronterà il passaggio dalla chirurgia robotica alla chirurgia intelligente e le nuove frontiere della chirurgia ORL.
Il presente dell'Otorinolaringoiatria di Casa Sollievo della Sofferenza sarà al centro dell'intervento di Lazzaro Cassano - direttore dell'Unità Complessa di Chirurgia Maxillo Facciale-ORL - dedicato alle attività, all'innovazione e ai percorsi multidisciplinari. Seguiranno le relazioni dei medici otorini M. Teresa Losito e Giulia Marzocchella, con uno sguardo rivolto al futuro.
«Sessant'anni sono soprattutto una storia di persone e di lavoro quotidiano. In questa giornata vogliamo ricordare chi ha contribuito, nel corso degli anni, alla vita del reparto e allo stesso tempo guardare all'attività di oggi e alle prospettive che abbiamo davanti. È un'occasione per fermarsi, ripercorrere il cammino fatto e ritrovare, anche attraverso i ricordi, il senso del lavoro che continua ogni giorno accanto ai pazienti», sottolinea Lazzaro Cassano
La giornata si concluderà con la consegna dei riconoscimenti e le commemorazioni. Sarà inoltre allestita una mostra fotografica del reparto, che raccoglie immagini del periodo compreso tra il 1966 e il 2026.