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Epatologia


L’UOSD di Epatologia ha come compito la diagnosi e la cura delle malattie del fegato e delle vie biliari.

Le principali patologie trattate sono:

  • di tipo neoplastico sia maligno - come carcinoma primitivo del fegato e colangiocarcinoma - che benigno come iperplasia nodulare focale, adenomi, cisti, emanangiomi;
  • di tipo metabolico come la steatosi epatica e la steatoepatite non alcolica che rappresentano attualmente la prima causa di malattia epatica nel nostro Paese;
  • di tipo virale: epatite acuta e cronica e cirrosi da virus C, da virus B, da virus Delta e da virus A ed E;
  • di tipo autoimmune come l’epatite autoimmune, la colangite biliare primitiva e la colangite sclerosante primitiva, l’ultima delle quali appartiene alla categoria delle malattie rare;
  • da accumulo di ferro - come l’emocromatosi - o di rame, come la Malattia di Wilson anch’esse appartenente alla categoria delle malattie rare;
  • malattie rare oltre a quelle elencate: malattia di Gaucher, la malattia di Algille, la colestasi familiare progressiva, la malattia di Budd-Chiari, la malattia di Caroli e la fibrosi epatica congenita.

L’Unità effettua giornalmente esami ecografici dell’addome superiore, ecodoppler dei vasi addominali, ecografie con mezzo di contrasto (CEUS), elastometria epatica (Fibroscan) con sonda M, XL e valutazione CAP, biopsie epatiche.

L’Unità ha per anni partecipato a sperimentazioni cliniche che dal 2012 in poi hanno portato in Italia i farmaci antivirali ad azione diretta per somministrazione orale (DAA) per la cura dell’infezione da HCV. Attualmente sperimenta, in trials clinici internazionali, nuovi composti per la cura della steatoepatite non alcolica, della colangite bilare primitiva e della colangite sclerosante primitiva.

L’organizzazione dell’Unità si basa su

  • attività ambulatoriale giornaliera
  • attività di Day Hospital giornaliera
  • attività di Day service giornaliera.

All’Unità fa capo anche un laboratorio di ricerca che effettua tra l’altro:

  • diagnostica di alcune malattie rare come la malattia di WIlson e il deficit di alfa1-antitripsina
  • diagnostica di morbo di Gilbert e fegato policistico
  • l’analisi dei polimorfismi dei geni associati alla steatoepatite non alcolica
  • sequenziamento dei virus epatitici
  • ELISA per anticorpi anti LKM ed LC1.

L’Unità segue più di 5000 pazienti con epatite da virus C  (è centro prescrittore regionale per i farmaci antivirali ad azione diretta, DAA), oltre 4000 pazienti con epatite B monoinfetti, coinfetti con virus C o Delta (è centro prescrittore regionale per i farmaci antivirali), oltre 250 pazienti con epatocarcinoma (è centro prescrittore regionale per farmaci immunoterapici).

L’Unità organizza annualmente un congresso internazionale di Epatologia.

Attività scientifica e divulgativa:

Sin dalla sua istituzione nel 2009, l’Unità di Epatologia ha effettuato attività di ricerca in genetica in continuità con quella svolta dell’IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza”, in particolare sulla genetica dell’ospite infetto da HCV. La produzione scientifica dell’Unità e dimostrata dall’HI= 57  della responsabile e dal numero delle pubblicazioni che superano le 250, con una media annuale di oltre 10 lavori come full paper. A tale attività si aggiunge anche la partecipazione della responsabile, in qualità di membro della Faculty, ad oltre 500 congressi e corsi internazionali.

Studi clinici:

L’Unità è responsabile di oltre 10 studi clinici internazionali per i farmaci innovativi della steatoepatite non alcolica (NASH). Effettua studi di fase II sulla colangite biliare primitiva e sulla colangite sclerosante primitiva.

Sono ancora in corso alcuni studi pediatrici sul trattamento con DAA per l’infezione da HCV.

Lista Pubblicazioni


Responsabile di Unità operativa:
Dr.ssa Alessandra Mangia

Contatti Unità Operativa
Segreteria: 0882 416271