CreaTIVAmente “Anestesia e Cervello – tra farmacologia, monitoraggio e outcome”
Si sono chiusi stamattina, nella Sala "Monsignor Ruotolo" dell'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, i due giorni di convegno sull'anestesia in sala operatoria e l'analgo-sedazione in terapia intensiva
"Ogni anestesia è un dialogo silenzioso tra farmaco e cervello" sostengono i medici anestesisti. Il convegno, organizzato dall'U.O. di Anestesia e Rianimazione 2 di Casa Sollievo della Sofferenza – diretta dal dottor Aldo Manuali-, ha affrontato proprio tematiche riguardanti le tecniche di somministrazione dei farmaci anestetici e del monitoraggio dell'effetto farmacologico sull'attività elettrica cerebrale.
Dosare con precisione, comprendere le risposte cerebrali e proteggere la mente del paziente è la vera sfida dell'anestesia moderna.
Le tecniche di Target Controlled Infusion (TCI) e il monitoraggio EEG consentono oggi un controllo più accurato, una maggiore sicurezza e una visione più profonda dell'attività cerebrale durante l'anestesia. L'obiettivo del convegno: diffondere conoscenze e buone pratiche per un'anestesia sempre più consapevole e davvero su misura del paziente, attraverso il confronto diretto con esperti e la discussione di casi clinici reali.
La mattinata del 4 dicembre è stata dedicata ad un workshop di simulazione di casi clinici; nel pomeriggio si sono svolte due sessioni di lavori su "Anestesia endovenosa e neuromonitoraggio" e "Monitoraggio intraoperatorio in chirurgia specialistica". Il convegno, i cui responsabili scientifici sono Giuseppe Mincolelli e Andreaserena Recchia medici dell'Anestesia e Rianimazione 2 di Casa Sollievo, si è chiuso stamattina con la terza e quarta sessione di lavori dedicate a "Il paziente neurocritico" e "Analgosedazione in Terapia Intensiva non-neurospecialistica".


































