Dr. Cuttitta Antonello
Chirurgo ToracicoUnità Operativa
Chirurgia Toraco-polmonareSpecializzazione
Chirurgia Generale
Qualifica
Dirigente Medico – Titolare di Incarico Professionale Rilevante di Chirurgia Videoassistita delle malattie esofagee
Aree mediche interesse
- Chirurgia video assistita laparoscopica e robotica della acalasia esofagea, della malattia da reflusso gastroesofageo e della ernia iatale, della malattia diverticolare e della patologia neoplastica dell’esofago
- Chirurgia della tiroide e delle paratiroidi
- Chirurgia mininvasiva toracoscopica della iperidrosi primitiva
- Chirurgia mininvasiva toracoscopica e robotica delle patologie del timo
- Chirurgia mininvasiva correttiva del Pectus Excavatum
- Chirurgia toracoscopica e robotica delle patologie pleuro polmonari e del mediastino con training in chirurgia robotica
Aree di ricerca di interesse
- Acalasia esofagea e malattia da reflusso gastroesofageo
- Innovazioni tecnologiche in chirurgia
Precedenti esperienze, collaborazioni, incarichi
- Formazione presso il Policlinico Universitario di Napoli seguendo attività chirurgica e scientifica del Prof. Alberto Del Genio presso la Unità di Alta Specializzazione di Chirurgia Esofagea.
- Training e perfezionamento presso strutture accreditate in chirurgia mininvasiva e robotica.
- Docente incaricato dell’insegnamento in Chiurgia Pediatrica presso la Università degli Studi di Foggia per l’AA 2003/2004
- Incaricato chirurgo referente nel 2010 del progetto “GIADA” (Gruppo Interdisciplinare Assistenza Donne e bambini Abusati) in collaborazione con Assessorato alla Salute della Regione Puglia.
Formazione
- Laureato con lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nel 1987 e specializzato nel 1992 presso l’Università di Napoli.
- Corsi postuniversitari in strutture nazionali ed estere certificate in Chirurgia Mininvasiva e in Chirurgia Robot assistita
Pubblicazioni
Monitor e Coautore dell’ European Achalasia Investigator per studio multicentrico europeo sulla terapia della acalasia esofagea i cui risultati sono stati pubblicati su New England Journal of Medicine


































