Dr.ssa Icolaro Nadia
NeurochirurgoUnità Operativa
NeurochirurgiaSpecializzazione
Neurochirurgia
Qualifica
Dirigente Medico
Ruolo
Neurochirurgia Oncologica (Incarico Professionale di Alta Professionalità).
Aree mediche di interesse
- Tumorale;
- Traumatica;
- Degenerativa e malformativa, sia in elezione che in urgenza.
Sta perfezionando e gestendo tuttora e in particolar modo gli aspetti tecnici riguardanti la chirurgia delle lesioni tumorali in aree cerebrali nobili, approfondendo la neurochirurgia a paziente sveglio, con monitoraggio neurofisiologico e neuropsicologico, e la neurochirurgia endoscopica; e applicando e approfondendo l’utilizzo di tecniche di fluorescenza intraoperatoria (acido 5-aminolevulinico) per la migliore visualizzazione intraoperatoria e perfezionata radicalità chirurgica di lesioni tumorali.
Aree di ricerca di interesse
Collabora con:
- Istituto ISBReMIT di Casa Sollievo della Sofferenza per lo studio sperimentale sui gliomi cerebrali;
- Unità Ricerca e Cura Huntington e Malattie Rare di Casa Sollievo della Sofferenza per lo studio sperimentale sulla Malattia di Huntington (Roche GenerationHD1 e HDClarity);
- Università degli Studi di Chieti per lo studio sperimentale sull’utilizzo della Termografia ad alta risoluzione in Neurochirurgia (INSIdE).
Precedenti esperienze, collaborazioni, incarichi
Tra il 2005 e il 2010 ha eseguito più di 250 interventi neurochirurgici in qualità di primo operatore e più di 1000 interventi neurochirurgici totali, dapprima come Specializzanda poi come Medico Frequentatore Volontario Neurochirurgo c/o UOC di Neurochirurgia “Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza”.
Formazione
- Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2004 c/o Università Cattolica del Sacro Cuore “Agostino Gemelli” di Roma;
- Abilitata all’esercizio della professione di Medico Chirurgo nel 2005 c/o Università Cattolica del Sacro Cuore “Agostino Gemelli” di Roma;
- Specializzata nel 2009 c/o Università Cattolica del Sacro Cuore “Agostino Gemelli” di Roma.
Altre informazioni di interesse
- chirurgia guidata da immagini (neuronavigazione, ecografia intraoperatoria cerebrale e midollare);
- utilizzo di microscopio, esoscopio ed endoscopio intraoperatori;
- fluorescenza intraoperatoria (acido 5-aminolevulinico ed indocianina).


































