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50° di fondazione del Gruppo di Preghiera "Madonna del Castello"


50° di fondazione del Gruppo di Preghiera “Madonna del Castello” di Castrovillari (CS)

PROGRAMMA

Sabato 17 Febbraio 2007, nella Chiesa dei SS.Cuori, ore 17.00
- Santo Rosario
- S.Messa
- Fiaccolata
presiederà Mons. Domenico Crusco, Amministratore apostolico.

Domenica 18 febbraio 2007, nella Sala “Varcasia”, ore 09.30
- Convegno ”P.Pio e Castrovillari; i Gruppi di Preghiera in Calabria, in Italia e nel mondo”
Saluti:
- Padre Lorenzo Bergamin, Direttore Spirituale del Gruppo
- Don Carmine De Franco, Direttore Spirituale dei Gruppi "Sacri Cuori"
- Maria Mainieri Capogruppo "Sacri Cuori"
- Gianni Donato, Capogruppo "Madonna del Castello"
Interventi:
- Don Attilio Foscaldi, Coordinatore Diocesano dei Gruppi di Preghiera
I Gruppi di Preghiera nella Diocesi ed in Calabria
- Don Vincenzo D’Arenzo, Vicedirettore Generale dei Gruppi di Preghiera di San Pio
L'Opera di Padre PIo: Un cantiere aperto animato dalla preghiera...
- Padre Marciano Morra, Segretario Generale dei Gruppi di Preghiera
L'Opera di Padre Pio: Un Cantiere aperto...destinato alla carità operosa
- Testimonianze

Nella chiesa di S.Francesco ore 11.00
- Solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta da Don Vincenzo D'Arenzo

IL CAPOGRUPPO
Gianni Donato

IL DIRETTORE SPIRITUALE
Padre Lorenzo Bergamin

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Donazioni online


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Attività

Varie sono le attività che ci vedono impegnati in un contesto sempre entusiasmante e divertente.Ecco alcuni dei nostri progetti:

Il Progetto Accoglienza, con la realizzazione di cartelloni e lo svolgimento di giochi coinvolgenti, al fine di favorire l’inserimento e la socializzazione dei bambini nei primi momenti della degenza.

Il Progetto Ambiente, che permette ai bambini di conoscere l'importanza del rispetto dell'ambiente e nel contempo offre loro la possibilità di sviluppare la propria capacità creativa attraverso l'utilizzo di diverse tecniche pittoriche e decorative.
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Il Progetto Stagioni, attraverso il quale stimoliamo i bambini, particolarmente sensibili al ritmo delle stagioni, a realizzare cartelloni, manipolare, sperimentare, confrontarsi…

Il Giornalino Scolastico, con il quale miriamo a comunicare in maniera originale i momenti più significativi della vita scolastica attraverso disegni, fotografie, racconti… realizzati dai bambini.

Le Ricorrenze religiose e le Festività, in occasione delle quali diamo ampio spazio alla creatività.
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Tante e tante altre sono le attività che ogni giorno svolgiamo e che rendono la nostra vita scolastica sempre allegra e operosa.

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Metodologia

Il gioco rappresenta la risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione. Pertanto privilegiamo tutte le sue forme ed espressioni (simboliche, individuali, collettive, scientifiche, costruttive), in quanto la strutturazione ludiforme dell’attività didattica assicura a ogni bambino esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della sua personalità, favorisce la sua relazione empatica con l’insegnante e con i compagni e agevola la sua integrazione fisica, psicologica ed emotiva. Inoltre,sfruttando il gioco, intendiamo stabilire un rapporto armonioso con ciascun alunno cercando di riportarlo al suo mondo spensierato.

Progettiamo il percorso educativo generale a lungo termine e organizziamo quotidianamente le attività da svolgere dopo previa considerazione delle particolari esigenze di ogni alunno, delle sue potenzialità e delle competenze possedute.

Ai bambini con degenze brevi proponiamo attività scolastiche di recupero o di incentivo o di consolidamento rispetto alle indagini preliminari.

Per i bambini lungodegenti predisponiamo percorsi formativi con una grande varietà di proposte.

Le lezioni si svolgono in pluriclasse all’interno dell’aula, nelle camere di degenza accanto al letto dei piccoli malati e nel day hospital.

Predisponiamo, all’interno dell’aula, delle intersezioni di Minilaboratori (di costruttività, di musica, di linguaggi…), dove i bambini vengono lasciati liberi di esprimere la propria creatività in lavori individuali e di gruppo.

Conserviamo i lavori del periodo di ospedalizzazione di ogni bambino in un fascicolo personale. Ci è possibile, pertanto, se si ricovera nuovamente, riprendere il suo “contenitore di tracce”, evitando così di riproporre attività già svolte.

Ci avvaliamo della collaborazione del personale sanitario per meglio individuare eventuali cause che possano condizionare l’apprendimento dei bambini e intervenire, poi, in maniera appropriata.

Intessiamo un rapporto aperto e cordiale con i genitori, che vengono informati sull’organizzazione delle attività, e, nel riconoscere e rispettare i valori di cui sono portatori, collaboriamo con loro per migliorare non solo gli interventi formativi nei confronti dei bambini ma anche per assicurare loro la massima promozione possibile di tutte le capacità personali.

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Obiettivi

- Riservare particolare attenzione per ogni bambino al momento dell’accoglienza
- Predisporre un ambiente funzionale e stimolante atto a creare un’atmosfera serena e gioiosa in cui il bambino possa interagire in modo positivo nel gruppo
- Favorire la socializzazione
- Aiutare i bambini, che hanno il primo impatto con l’ospedale, con proposte di gioco varie a superare l’eventuale momento di smarrimento e sollecitarli a muoversi liberamente all’interno

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Presentazione

La Scuola dell’Infanzia “Casa Sollievo della Sofferenza” è attiva dall’anno scolastico 2002/2003 e concorre, nell’ambito del sistema scolastico, all’educazione armonica e integrale della persona umana, intesa nella molteplicità delle dimensioni che la costituiscono (corporee, cognitive, emotive, relazionali, sociali, religiose, morali…), promuovendo il rafforzamento dell’identità personale, dell’autonomia e delle competenze.

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Incontri di formazione


Ai Consiglieri Generali
Ai Coordinatori Regionali
Ai Coordinatori Diocesani
Ai Direttori Spirituali
Ai Capigruppo dei Gruppi di Preghiera di San Pio da Pietrelcina
LORO SEDI

Carissimi,
volendo dare seguito alle indicazioni del Consiglio Generale, già emerse dai primi incontri, abbiamo calendarizzato tutti i momenti formativi del 2007 e gli inizi del 2008.
Più volte ci siamo impegnati a scommettere sulla formazione e tutte le nostre iniziative hanno avuto come scopo quello di far conoscere sempre più la figura di San Pio da Pietrelcina. Obiettivo di questi incontri è la formazione di tutti, ma specialmente dei giovani adulti che saranno i futuri responsabili dei Gruppi di Preghiera.
Mi aspetto che i direttivi di ogni gruppo si sentano chiamati in prima persona a partecipare ad uno degli incontri, nel mese più opportuno, singolarmente o con più elementi.
Segnalo particolarmente, poi, le due settimane (30 luglio–4 agosto e 20-25 agosto) aperte sia ai direttori spirituali che ai direttivi dei gruppi. Ne abbiamo previste due per dare la possibilità ai più di partecipare, scegliendo quella più libera dagli impegni.
Sia nelle tre giorni, poi, che nelle settimane, ci saranno i tempi riservati alla preghiera (Eucaristia, Ore, Adorazione), riflessioni proposte anche sui luoghi di San Pio, momenti per la condivisione ed il confronto.
Dirigerà gli incontri una équipe formata da Don Vincenzo D’Arenzo, Padre Marciano Morra, Padre Luciano Lotti ed altri (limitatamente ai miei impegni ci sarò anch’io in qualche occasione).
Augurando a tutti un Buon Anno 2007, vi benedico nel Signore.

+Domenico D’Ambrosio
Arcivescovo


Prossimi appuntamenti
AGOSTO 2007
20–25: Settimana di formazione sulla Spiritualità di San Pio e sull’organizzazione dei Gruppi di Preghiera per Direttivi dei Gruppi e i Direttori Spirituali.
Programma

Note Organizzative
- Finalità di tutti gli incontri è la conoscenza della spiritualità di San Pio da Pietrelcina e della organizzazione dei Gruppi di Preghiera
- Gli incontri si terranno presso il Cenacolo Santa Chiara e avranno inizio alle ore 15,00 del primo giorno e termineranno alle ore 13,30 (dopo il pranzo) del terzo o del sesto giorno.
- La quota di partecipazione è di € 80 per i tre giorni, di € 190 per la settimana
- L’incontro si terrà se si raggiungerà il numero minimo di 10 elementi
- Il numero massimo sarà di 35 e le camere saranno tutte singole
- Per motivi organizzativi le iscrizioni dovranno pervenire 60 giorni prima della data dell’incontro

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Caro Padre Pio

“Caro Padre Pio, aiuta tutte le persone soprattutto i bambini che soffrono per la guerra. Fa che possano correre e giocare all’aperto senza nessuna paura.”
Maurizio

“Ti voglio bene, così bene che ti voglio abbracciare.”
Mario

“Grazie per avermi fatto guarire.”
Marco

“Aiuta me e tutti i miei amici”
Gabriele

“Guarisci e seguimi sempre.”
Vincenzo

“Ti voglio bene. Guariscimi e fa stare bene tutti i bambini.”
Maria Stella

“Fammi guarire. Ti voglio tanto bene.”
Giuseppe



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Diploma


Leggi la filastrocca di Gianni Rodari. Se capirai il significato avrai meritato anche tu il diploma di “bambino coraggioso”.

Il povero “ane”
Se andrete a Firenze
vedrete certamente
quel povero ane
di cui parla la gente.
È un cane senza testa,
povera bestia.
Davvero non si sa
ad abbaiare come fa.
La testa, si dice,
gliel'hanno mangiata...
(La " c " per i fiorentini
è pietanza prelibata).
Ma lui non si lamenta,
è un caro cucciolone,
scodinzola e fa festa
a tutte le persone.
Come mangia? Signori,
non stiamo ad indagare:
ci sono tante maniere
di tirare a campare.
Vivere senza testa
non è il peggio dei guai:
tanta gente ce l'ha
ma non l'adopera mai.

Gianni Rodari

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La mia giornata a scuola

L’insegnante ti accoglie tutte le mattine alle 8:30 e, dopo aver fatto la preghiera, cominciano le attività scolastiche. Lo spazio di lavoro è ricco di tante voci che si sovrappongono creando un divertente baccano che riempie di felicità i cuori di tutti.

Quando ti senti triste o stanco o sei in pensiero, perché magari devi fare una puntura un pochino dolorosa, insieme agli altri tuoi compagni ed amici trovi sicuramente qualcosa da fare che ti aiuta a distrarti tanto che molto spesso gli infermieri e i dottori ti devono chiamare più volte per farti tornare in stanza.

Se le tue condizioni di salute non permettono di recarti a scuola, sarà premura dell’insegnante venire in camera per continuare il lavoro scolastico.

La scuola dispone di computer con programmi e giochi educativi a tua disposizione: storia, geografia, grammatica e aritmetica, ma non solo! Con il computer puoi disegnare, scrivere e ascoltare racconti.

Se vuoi, c’è un sistema di videoconferenza via Internet che permette di vedere gli insegnanti e i gli amici della tua scuola. Puoi così ascoltarli e vederli come se fossi lì con loro. Vedrai che emozione!

Non solo bravissimi dottori, infermieri, insegnanti, clown, tirocinanti e volontari, l’assistenza più importante è quella della tua famiglia. Mamma e papà, ora più che mai, dovranno coccolarti e proteggerti. Le coccole dei tuoi genitori sono la medicina più bella soprattutto in un momento come questo.

La scuola termina. Si ricomincia a studiare il giorno dopo con tanta grinta e impegno!

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Come Contattarci

Telefono : 0039 0882 416238
Fax : 0039 0882 416200
E-mail: scuola@operapadrepio.it

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Leggi le nostre storie

“Ho capito che se veramente una cosa la si vuole con tutte le forze, anche se è quasi impossibile, la si può avere...”
Sinceramente all’inizio non ero contenta del fatto di dovermi ricoverare, anche se la voglia di guarire era tanta. La parola “ospedale” la paragonavo a solitudine, tristezza, mentre dopo ho capito che in fondo, in ogni cosa anche in quella più brutta, c’è il lato positivo.
Qui, pur lontano da casa e dai miei amici ho incontrato tanta gente pronta ad aiutarmi, a farmi coraggio, a farmi capire che bisogna aiutarsi l’un l’altro per poter andare avanti.
Durante i primi giorni non vedevo che il lato negativo della situazione, ero un po’ confusa, spaesata. Dopo ho capito che dovevo mettercela tutta per ricominciare a star bene. Mi hanno dato la forza di andare avanti, soprattutto ci sono bambini malati le cui speranze di guarigione sono pochissime. Così paragonando le loro sofferenze alle mie ho capito che dovevo farcela. Da questa esperienza ho capito che se veramente una cosa la si vuole con tutte le forze, anche se è quasi impossibile, la si può avere.
Chiara, 13 anni


“Io ringrazio tanto chi mi ha donato il sangue anche se non lo conoscerò mai...”
La donazione … un atto d’amore prima che terapeutico. Tante persone ed alcuni bambini per motivi di salute hanno bisogno di sangue. I donatori sono delle persone “speciali”, danno il loro sangue e così salvano tante vite umane. Queste persone “speciali” non conoscono chi riceverà il loro sangue ma lo fanno lo stesso.
Questo è un “atto d’amore” verso chi sta male. Anche io sono stato un po’ male e mi hanno fatto una trasfusione. Io ringrazio tanto chi mi ha donato il sangue anche se non lo conoscerò mai. Un amico mio di nome Francesco fa come me chemioterapia, quando si abbassano i valori gli fanno la trasfusione. Se non ci fossero i donatori quanti bambini starebbero ancora più male. Grazie, grazie a tutti i donatori, che dando il loro sangue fanno prima di tutto un atto d’amore e poi terapeutico.
Andrea, 11 anni

“Io mi sentivo triste ma grazie a Dio e mio padre, mia madre, i miei zii, i miei cugini, i miei nonni e i miei amici ho avuto tanta forza per affrontare questa malattia…”
La mia storia inizia ben tre anni fa. Io ero un bambino come tutti gli altri. A me piaceva un sacco giocare a calcio, così mio padre decise di iscrivermi a calcetto, dopo una settimana non mi sentii bene. Io ero un bambino vivace e non mi ero sentito mai male; nella mia vita avevo avuto solo qualche volta la febbre.
Con questa malattia ora mi sento soffocare perché non stavo mai un minuto fermo. Non stavo mai dentro casa, andavo correndo a destra e sinistra, andavo facendo casette sugli alberi, andavo dietro le cave, per la campagna, nella sala giochi; ora non posso fare quasi niente delle cose che facevo prima.
Io mi sentivo triste ma grazie a Dio e mio padre, mia madre, i miei zii, i miei cugini, i miei nonni e i miei amici ho avuto tanta forza per affrontare questa malattia. Io solo una cosa vorrei dire al signore: Fa guarire me e gli altri come me.
Giorgio, 13 anni


“Da questa esperienza ho capito che la vita bisogna viverla in ogni attimo perché non sai mai cosa ti nasconde il futuro…”
Ciao a tutti! Mi presento: sono Carmen e sono ricoverata nel poliambulatorio di San Giovanni Rotondo da un po’ di tempo.
Ora vi racconto la mia storia: tutto comincia alla metà di ottobre con un piccolo dolore alla gamba sinistra, un’influenza persistente e una notevole mancanza d’appetito. Così una mattina mia madre decide di ricoverarmi in ospedale. Qui ho fatto diversi controlli, tra questi le analisi del sangue con le quali si è scoperto che avevo un’infezione al sangue. La mattina seguente mi portarono nel reparto di pediatria oncologia dove mi hanno fatto l’esame del midollo e mi hanno diagnosticato una Leucemia Acuta Linfoblastica. Cominciarono così le prime trasfusioni di sangue e piastrine perché i valori erano bassi.
Dentro di me sentivo che c’era qualcosa che non andava però nessuno mi diceva niente, così una mattina ho chiesto ai dottori di dirmi tutto ciò che dovevo sapere. Purtroppo quella era la realtà e dovevo accettarla. In quel periodo tutto sembrava andare storto, pensavo alla scuola che non potevo frequentare, pensavo agli amici, sembrava che in quel momento la mia vita si fosse fermata. Così passarono diversi mesi. Mi riprendo moralmente e fisicamente e lentamente ricomincio a vivere e a sorridere. Ora ho quasi finito tutta la terapia e mi sento un’altra persona, più forte, più grande e più sicura. Questa esperienza mi ha fatto crescere e capire tante cose. Mi ha fatto conoscere il significato delle parole amare, vivere e lottare.
Ho capito quali sono le vere emozioni, quelle che toccano dentro. Inoltre grazie a questa esperienza ho capito chi sono i veri amici. Ho capito che l’amicizia vera nasce in questi luoghi, in questa situazione l’amicizia che nasce dura per sempre ed è basata solo nel capirsi, nel volersi bene e nell’aiutarsi ad affrontare la vita.
Da questa esperienza ho capito che la vita bisogna viverla in ogni attimo perché non sai mai cosa ti nasconde il futuro.
Carmelina, 15 anni

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Il Gioco

La scuola in ospedale è l’unica scuola dove sulla cattedra ci sei tu. Le insegnanti ti seguono nel tuo percorso didattico-educativo, ma ampio spazio è dedicato anche al gioco.

Leggi la filastrocca di Gianni Rodari. Se capirai il significato avrai meritato anche tu il diploma di “bambino coraggioso”.

Il povero “ane”
Se andrete a Firenze
vedrete certamente
quel povero ane
di cui parla la gente.
È un cane senza testa,
povera bestia.
Davvero non si sa
ad abbaiare come fa.
La testa, si dice,
gliel'hanno mangiata...
(La " c " per i fiorentini
è pietanza prelibata).
Ma lui non si lamenta,
è un caro cucciolone,
scodinzola e fa festa
a tutte le persone.
Come mangia? Signori,
non stiamo ad indagare:
ci sono tante maniere
di tirare a campare.
Vivere senza testa
non è il peggio dei guai:
tanta gente ce l'ha
ma non l'adopera mai.

Gianni Rodari

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Finalità e Obiettivi

Totalità, sacralità, irripetibilità. Sono queste le basi che gravitano intorno alla tua persona. Ti consideriamo nelle varie dimensioni quali il corpo, la ragione, l’affettività e pertanto riconosciamo il dovere del rispetto della persona in tutta la tua dignità. Operiamo per il tuo bene integrale e per migliorare la qualità della tua vita. Non solo oggetto di cura ma protagonista, persona il cui percorso educativo viene elaborato sulla base delle condizioni generali fisiche e psichiche proprie.
Ricerchiamo, quindi, situazioni che riproducano motivazioni e condizioni il più possibile simili a quelle antecedenti al ricovero per ricostruire quella quotidianità che hai così bruscamente interrotto.

Come nel P.O.F. (Piano Offerta Formativa) e nel P.E. (Progetto Educativo), operiamo in collaborazione la scuola di provenienza e con le varie figure dell'équipe sanitaria per offrirti un’assistenza globale mirata a soddisfare i tuoi reali bisogni e a migliorare la qualità di vita anche nel contesto della “malattia”.

Ci proponiamo di raggiungere diversi obiettivi:
- manteniamo la continuità tra la realtà ospedaliera e l'ambiente esterno;
- manteniamo il rapporto con la scuola di appartenenza garantendone la continuità didattica;
- manteniamo vivo l'interesse per l'attività di tipo cognitivo;
- contribuiamo al contenimento dell'ansia che producono l'ospedale e le terapie;
- tuteliamo l'identità, recuperiamo l'autonomia, raggiungiamo l'interazione e favoriamo la socializzazione.

Il percorso seguito può essere suddiviso in 2 fasi:

Accoglienza e conoscenza
Attività didattica individualizzata

La nostra scuola è stata istituita nel 1999. Oltre agli alunni della Scuola Primaria, sono coinvolti nei vari progetti, anche i ragazzi frequentanti la Scuola Secondaria di I e II grado, compresi i pazienti del Day Hospital.

Informazioni sui ricoveri

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Tu chi sei?

Come ti piacerebbe trascorrere le tue ore a scuola?
Vedi i disegni degli altri bambini e leggi le storie che ci hanno raccontato (materiale tratto dai giornalini scolastici).
Poeta? Pittore? Scultore? Attore?
Tu chi sei?

Clicca sulle immagini per ingrandire

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I nostri progetti

Nella nostra scuola le idee sono sempre benvenute. Sono proprio queste che ogni anno ci portano a realizzare tanti progetti interessanti.

Primo fra tutti vi è l’Accoglienza. Si lavora tutti insieme per realizzare dei cartelloni con alcuni slogan e dare il benvenuto a coloro che sono appena arrivati in ospedale. Tra fogli colorati, matite, pennarelli, colla e scotch puoi divertirti a creare messaggi efficaci e divertenti utili a chi ti sta intorno.
Della scuola avrai solo un bel ricordo!
Galleria Fotografica

Il Giornalino Scolastico”. Pagine e pagine di disegni, temi, commenti, fotografie e tanto altro raccontano di un intero anno trascorso insieme. Sviluppiamo unità didattiche e progetti, attraverso le parole di ciascun bambino e le esperienze vissute in ospedale, chiunque può sfogliare il colorato giornalino e sentirsi parte del nostro mondo. Pensa, abbiamo vinto anche un premio partecipando ad un concorso nazionale “Il migliore giornalino scolastico”!
Foto della premiazione

Il Calendario” è un’altra attività che ci rende impegnati. Ne abbiamo anche realizzato uno per l’iniziativa “Due gocce di speranza” per la PET-TAC.
Calendario 2006

In occasione delle feste natalizie dai una mano ad organizzare il Recital di Natale. Non solo devi imparare bene la parte che l’insegnante ti assegna, ma con i tuoi compagni puoi divertirti a preparare la scenografia dello spettacolo colorando, ritagliando e scrivendo. E’ tutto così divertente!
Natale 2005: "Sassolini per fare strada"
Natale 2006: "Ce n'è troppo di Natale"
Natale 2007: "Canto di Natale"
Natale 2008: "Processo al Natale"
Natale 2009: "Inviati Speciali"
Natale 2010: "9 doni per Natale"

Con noi puoi partecipare attivamente alle iniziative e concorsi che il Ministero della Pubblica Istruzione e altri Enti propongono; tra quelli del 2006 il progetto “Bucarsi per guarire, non per morire” ci ha visto raggiungere un bel traguardo: la coppa!
Alcuni lavori

Il 2006 ha rappresentato per noi un anno importante: il 50° Anniversario dell’Inaugurazione dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Per l’occasione ci siamo impegnati molto per una grande impresa proponendo un recital “Noi, Casa Sollievo della Sofferenza e… Padre Pio” che ha riscosso tanto successo. Tra i tanti personaggi abbiamo scomodato persino il Papa e ovviamente Padre Pio!
Galleria Fotografica

Il Carnevale Sangiovannese
Carnevale 2005

Pasqua
Immagini di Pasqua 2007

Altri Progetti
Conosciamo Padre Pio

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Benvenuto

Benvenuto!!!


Benvenuto nelle pagine web de “La scuola in ospedale”.
Qui troverai tutte le informazioni sulla scuola e le nostre attività.
La scuola ospedaliera "Casa Sollievo della Sofferenza", funzionante presso l'omonimo istituto, sezione di Ematologia e Oncologia Pediatrica, è riconosciuta paritaria relativamente ai corsi di studio dell'infanzia e della primaria.

Molti bambini come te hanno vissuto con noi giornate di studio e di gioco.
La vita in ospedale non è facile, ma grazie all’aiuto di tutti, le giornate sono intense e allegre. Durante le ore scolastiche potrai studiare seguendo i programmi ministeriali in collaborazione con la tua scuola di provenienza. Il contatto con l’esterno non viene mai interrotto. Molto tempo è dedicato alle diverse attività di laboratorio.

La nostra scuola dispone di testi scolastici e di una biblioteca, di supporti informatici e di materiale di ogni genere per la realizzazione di iniziative creative e divertenti.
Devi sapere che nella nostra scuola “c’è sempre un gran da fare”!

Buona navigazione!!!

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Scuola in Ospedale

La scuola ospedaliera primaria paritaria pluriclasse “Casa Sollievo della Sofferenza” segue passo dopo passo tutto il percorso della tua permanenza in ospedale. La scuola è un tuo diritto ed è nostro dovere venirti incontro.
Tra i nostri obiettivi c’è quello di recuperare e mantenere il rapporto con la tua scuola di appartenenza per far sì che al rientro tutto sia più facile per te. La scuola è un ponte che ti permette di mantenere il contatto con tutto ciò che lasci fuori dall’ospedale.

Le insegnanti seguono i programmi ministeriali garantendo continuità didattica. Le numerose attività svolte quotidianamente all’interno della scuola permettono di esprimere la creatività di ciascuno e di sviluppare le proprie attitudini personali. Insieme agli altri bambini ricoverati è possibile scambiare opinioni, pareri, giudizi e confrontarsi lavorando ai progetti programmati per l’anno scolastico. Vieni considerato nelle tue diverse dimensioni, trattato con rispetto, non solo come piccolo “Paziente” ma soprattutto come “Persona” con una tua dignità.

La nostra scuola non si trova in città con smog e traffico. Affacciandoti alla finestra troverai sempre montagne verdi, cielo azzurro, tante soffici nuvole e vento fresco…
C’è posto per tutti!

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Narratori di speranza con passione


Domenica 26 novembre 2006 si svolgerà nella città di Rimini il tradizionale Convegno Diocesano dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, giunto alla sua XIX edizione, avente come tema: “Narratori di Speranza con Passione”.Il Convegno avrà luogo presso la Chiesa Gesù Nostra Riconciliazione di Rimini.

Programma
- Ore 15,00 Accoglienza e presentazione dei gruppi
- Ore 15,15 Adorazione Eucaristica e santo Rosario (“Misteri Gloriosi” meditati e animati dai Gruppi)
- Ore 16,00 Relazione tenuta da Don Vincenzo D’Arenzo, Vice Direttore Nazionale dei Gruppi di Preghiera
- Ore 17,00 Solenne Concelebrazione Eucaristica
- Ore 18,30 Momento di fraternità
Il Centro Gruppi

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Ostia - Basilica Santa Maria Regina Pacis


Vi segnaliamo questa iniziativa del Coordinamento Diocesano dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio di Roma e Lazio per i giorni 24-25-26 novembre 2006 presso la Basilica Santa Maria Regina Pacis di Ostia.

Il Centro Gruppi

Programma
Venerdì 24 novembre:
- Ore 16,00 Accoglienza e processione verso la Basilica e preghiera d’intercessione
- Ore 17,00 Adorazione Eucaristica guidata
- Ore 18,00 Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Don Pietro Dongiovanni, Coordinatore Regionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio;

Sabato 25 novembre:
- Ore 16,30 I testimoni di san Pio da Pietrelcina: Gemma di Giorgi (la bambina cieca miracolata da Padre Pio vivente), Isabella Ricci (figlia spirituale), Maria Pia Campanini (figlia spirituale di Padre Pio e figlia del grande attore)
- Ore 18,00 Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Piergiorgio Silvano Nesti, Arcivescovo emerito di Camerino - San Severino Marche.

Domenica 26 novembre:
Al mattino Sante Messe secondo il normale orario festivo
- Ore 16,30 Testimonianza di Gemma di Giorgi
- Ore 18,00 Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.Em. Card. Achille Silvestrini, Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali

Nella Basilica sarà allestita una mostra su Casa Sollievo della Sofferenza

Per ulteriori informazioni
Coordinamento Diocesano dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio di Roma e Lazio
Via Monte Meta, 20 Roma
Tel 06 87195377

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