Nell'intento di rendere i responsabili sempre più formati alla scuola del pensiero del Fondatore per poter al meglio perseguire il cammino personale e del gruppo, già dallo scorso anno si sono organizzati degli incontri specifici per i direttivi. Anche quest’anno li riproponiamo, sicuri che incontreranno la vostra adesione.
I corsi si terranno a San Giovanni Rotondo con il seguente calendario.
Date degli incontri
09-13 giugno 2008 c/o Cenacolo S. Chiara
04-08 agosto 2008 c/o Cenacolo S. Chiara
18–22 agosto 2008 c/o Suore Immacolatine
10-14 novembre 2008 c/o Cenacolo S. Chiara
Note Organizzative:
- Gli incontri avranno inizio alle ore 15,00 del primo giorno e termineranno alle ore 13,30 (dopo il pranzo) del quinto giorno.
- L’incontro si terrà se si raggiungerà il numero minimo di 10 elementi.
- Il numero massimo sarà di 35 e le camere saranno tutte singole.
- Per motivi organizzativi le iscrizioni dovranno pervenire 60 giorni prima della data dell’incontro.
Cenacolo Santa Chiara: via S. Salvatore, 23 - San Giovanni Rotondo
Suore Immacolatine: corso Roma, 83 - San Giovanni Rotondo
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L'Arcivescovo annuncia
l'avvenuta Esumazione
Le immagini del rito
Comunicato Stampa
Si è svolta ieri sera la cerimonia di esumazione e della prima sessione della ricognizione canonica del corpo di san Pio da Pietrelcina.
L'apertura della tomba è stata preceduta, il 28 febbraio, dall’insediamento del Tribunale istituito per l’occasione dall’arcivescovo di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di Padre Pio. Il Tribunale è presieduto dallo stesso Presule ed è composto da: fr. Francesco Colacelli, sacerdote cappuccino, con il ruolo di delegato dell’Arcivescovo; don Michele Nasuti, del clero diocesano, con l’incarico di promotore di giustizia, e fr. Francesco Dileo, come notaio attuario. La loro nomina è contenuta in un decreto di mons. D’Ambrosio, firmato in mattinata e letto durante la stessa serata del 28 febbraio dal cancelliere della Curia di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, don Matteo Tavano. Con lo stesso documento è stata nominata anche la commissione dei periti per l’esumazione e la ricognizione canonica: Orazio Pennelli (medico legale, sovrintendente e direttore dell’area sanitaria della Fondazione "Istituto San Raffaele - G. Giglio" di Cefalù), Luigi Pacilli (specializzato in Igiene, Medicina preventiva e Statistica sanitaria, direttore sanitario di Casa Sollievo della Sofferenza), Nicola Silvestri (medico legale, direttore sanitario della ASL di Barletta-Andria-Trani), Michele Bisceglia (anatomo patologo di Casa Sollievo della Sofferenza) e Nazzareno Gabrielli (perito del Vicariato di Roma per la conservazione dei santi, biochimico in servizio presso la Santa Sede, che ha già trattato i corpi di numerosi santi e beati, tra cui i papi Giovanni XXIII, Pio IX, Pio X; don Orione; i coniugi Beltrame-Quattrocchi; Chiara d’Assisi; Giovanni della Croce e Francesca Saverio Cabrini). A loro si affiancheranno, per le incombenze materiali: Giovanni Di Modugno, Vincenzo Masciaveo, Nunzio Ladogana, Matteo Marinano, Raffaele Mischitelli e i fratelli Giovanni, Michele e Antonio Valerio.
Dopo la lettura del decreto tutti i nominati hanno prestato un «giuramento di fedeltà» sul Vangelo per gli adempimenti «inerenti l’esumazione e la ricognizione canonica delle spoglia mortali di San Pio da Pietrelcina».
Quindi l’Arcivescovo ha chiamato cinque testimoni della sepoltura di Padre Pio, avvenuta alle 22,30 del 26 settembre 1968: l’ufficiale sanitario dell’epoca, Giovanni Grifa; i muratori Gennaro Ricciardi e Domenico Perno; gli stagnini Antonio e Matteo De Bonis. A loro mons. D’Ambrosio ha chiesto l’assicurazione di aver trovato il sepolcro nelle stesse condizioni in cui è stato lasciato dopo la tumulazione. La loro risposta affermativa è stata, poi, confermata con giuramento sul Vangelo.
Al termine della serata è stato rimosso il blocco monolitico di «marmo verde»1 che sovrastava la tomba di Padre Pio, con l’ausilio di quattro "binde" e di sei rulli di teflon. Infine è stato tolto il sottostante gradino di marmo rosa, composto da due lastre a forma di "C", lasciando a vista uno strato di sabbia bianca.
La breve cerimonia del 28 febbraio si è conclusa con la benedizione dell’Arcivescovo, il canto della "Salve Regina" e la lettura del verbale, controfirmato da quattro testimoni: il ministro provinciale della Provincia religiosa "Sant’Angelo e Padre Pio" dei Frati Minori Cappuccini fr. Aldo Broccato, il guardiano del Convento di San Giovanni Rotondo fr. Carlo Maria Laborde, il commissario della Città di San Giovanni Rotondo Michele Di Bari e il sindaco di Pietrelcina Gennaro Fusco.
Più lunga è stata, invece, la liturgia della sera del 2 marzo, cominciata alle ore 22,00. All’inizio della Celebrazione dell’Ufficio delle Letture, presieduta da mons. D’Ambrosio, sono stati letti il Rescritto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Decreto dell’Arcivescovo e l’autorizzazione dell’autorità civile.
Quindi ha preso la parola fr. Aldo Broccato per spiegare che l’esumazione e la ricognizione canonica esprimono «in primo luogo i sentimenti di profonda umanità che la nostra Provincia nutre da sempre verso questo suo figlio illustre che tanto ha amato la Provincia e tanto ha offerto e sofferto per essa». «Questo evento - ha proseguito il Ministro Provinciale - manifesti sempre più il segno della nostra fede nella comunione dei santi, nella risurrezione della carne e nella vita eterna. Infatti la riesumazione del corpo di san Pio, mentre ci fa guardare da vicino le sue spoglie mortali, pur preziose e care al nostro cuore di uomini, devoti e confratelli, deve spronarci ad alzare lo sguardo verso l’alto, verso la luce della vita di Dio che in Cristo si è manifestata nella sua morte e risurrezione».
Dopo la lettura di un brano della prima lettera di san Pietro apostolo e di uno stralcio di due lettere di Padre Pio in cui descrive la trasverberazione e la stimmatizzazione del 1918, il Pastore diocesano ha tenuto una breve riflessione sul significato dell’evento. «Questo gesto - ha spiegato - si fa preghiera di lode e rendimento di grazie a Dio tre volte santo per averci donato nel suo Servo fedele una ulteriore manifestazione del mistero della croce». «Il gesto della ricognizione canonica - ha aggiunto - in risposta a una corale e circostanziata richiesta inoltrata alla Congregazione delle Cause dei Santi dal postulatore generale dell’Ordine, fra Florio Tessari, su richiesta del ministro provinciale, fra Aldo Broccato, con la mia convinta adesione e parere favorevole: è il punto di arrivo di una meditata e prolungata riflessione; rientra nella collaudata e secolare prassi della Chiesa; risponde alla storica responsabilità di garantire, attraverso appropriate procedure, una prolungata conservazione del corpo del nostro Santo per permettere anche alle generazioni che verranno la possibilità di venerare e custodire le sue reliquie».
Subito dopo sono state rimosse le quattro traversine di cemento poste a copertura del sepolcro su cui era incisa la data della tumulazione (26/9/1968) e otto frati, alle ore 23,19, hanno estratto la triplice bara, di metallo, legno e zinco, posizionandola nell’area est della cripta. Il compito è stato affidato a fr. Mauro Jöhri (ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini), fr. Aldo Broccato, fr. Francesco Colacelli, fr. Francesco Dileo, fr. Francesco Langi (definitore provinciale), fr. Carlo Maria Laborde (guardiano del Convento di San Giovanni Rotondo), fr. Mariano Di Vito (componente della commissione dei frati per la ricognizione) e fr. GianMaria Di Giorgio (definitore provinciale).
Dinanzi alla bara mons. D’Ambrosio, insieme al Promotore di Giustizia e al Notaio Attuario hanno controllato l’integrità dei sei sigilli apposti la sera del 26 settembre 1968, prima di romperli e rimuoverli. Alle ore 23,30 il Presule, il Ministro Generale e il Ministro Provinciale hanno aperto il coperchio consentendo all’Arcivescovo, ai componenti del Tribunale e ai periti di formarsi una prima, sommaria idea sulle condizioni del corpo, poiché la lastra di vetro che lo ricopriva era appannata. Il Pastore diocesano ha, quindi, incensato le reliquie al canto del "Te Deum".
Successivamente, mentre i presenti cantavano le Litanie dei Santi, don Michele Nasuti, fr. Francesco Dileo, fr. Francesco Colacelli e mons. Domenico Umberto D’Ambrosio hanno accompagnato la bara in un ambiente appositamente preparato per il trattamento delle spoglie mortali di san Pio da Pietrelcina, dove i periti hanno effettuato una prima ispezione, riscontrando che «il cranio e gli arti superiori sono in parte scheletriti. Le restanti parti presentano i tegumenti adesi ai piani sottostanti e molto umidi, ma suscettibili di trattamento conservativo». In pratica, ha spiegato l’Arcivescovo, quando è avvenuta la sepoltura «l’intonaco era molto fresco e ha trasmesso un’eccessiva umidità».
Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, tutti i parenti di Padre Pio. C’erano gli otto figli dell’unica nipote vivente del Santo, Pia Forgione: Maria Giuseppa, Alfonso, Rachele, Orazio, Maria Pia, Tarcisia, Michele e Pio. C’era anche Pio Masone, nipote di Felicita Forgione, sorella di Padre Pio2. Hanno partecipato anche Consiglia De Martino, la donna di Salerno guarita per intercessione di Padre Pio dalla rottura traumatica del dotto toracico, il cui miracolo è servito alla beatificazione del Cappuccino di Pietrelcina, e Matteo Pio Colella, il ragazzo di San Giovanni Rotondo affetto da una sindrome multiorgano scatenata da una meningite, la cui guarigione scientificamente inspiegabile è stata dichiarata "miracolo" per la canonizzazione.
Tra le autorità religiose erano presenti: mons. Francesco Pio Tamburino, arcivescovo metropolita di Foggia - Bovino; mons. Andrea Mugione, arcivescovo metropolita di Benevento; mons. Domenico Cornacchia, vescovo di Lucera - Troia; mons. Antonio Santucci, vescovo emerito di Trivento, mons. Juan Rodolfo Laise, vescovo emerito di San Luis (in Argentina), il vicario generale dell’Ordine dei Frati Cappuccini, fr. Felice Cangelosi e tutto il Definitorio Generale.
Prima della benedizione finale e dell’inno a Padre Pio ha preso la parola il Ministro Generale dei Cappuccini che ha voluto benedire «il Signore Dio» per «le spoglie mortali» di Padre Pio «che furono ritenute degne di portare i segni del Cristo crocifisso».
Terminate le procedure idonee per garantire al corpo del Santo le migliori condizioni di conservazione, le spoglie mortali saranno composte in un’urna che sarà collocata, a partire dal 24 aprile prossimo, nella stessa cripta in cui Padre Pio è stato sepolto per 40 anni, per consentirne la venerazione da parte dei fedeli. Pur non essendo obbligatorio prenotarsi, è stato istituito un numero telefonico (0882 417500) per garantire a chi chiamerà la certezza del giorno e dell’ora di accesso alla cripta. Per i non prenotati ci sarà un ingresso a parte, col rischio di dover attendere in coda per entrare.
Sono disponibili, al momento, per la stampa due foto dell’evento che, possono essere richieste inviando un fax al numero 0882 450231, nel quale deve essere indicata l’e-mail dove inviare i due scatti.
Per le notizie relative alla morte, ai funerali e alla sepoltura di Padre Pio è possibile consultare il comunicato stampa n.1/2008 "Da aprile il corpo di Padre Pio sarà esposto alla pubblica venerazione", sul sito www.teleradiopadrepio.it, nella sezione "comunicati ufficiali".
San Giovanni Rotondo, 3 marzo 2008
Stefano Campanella
[1] Questa la descrizione inserita nel verbale della fase preliminare dell’esumazione e della prima sessione della ricognizione canonica; altre fonti parlano di «granito azzurro del Labrador».
[2] I genitori di Padre Pio, Grazio Maria Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio, ebbero sette figli. Solo tre di loro si sposarono: Michele, che ebbe tre figli; Felicita, che ebbe altri tre figli, e Pellegrina, che ne ebbe due. Degli 8 nipoti di Padre Pio, hanno contratto matrimonio solo Pia Forgione, figlia di Michele, e Ettore Masone, figlio di Felicita.
dei Gruppi di Preghiera di S.Pio
Loro Sedi
Carissimi,
in questo Nuovo Anno 2008, 40° Anniversario del transito di San Pio e 90° della sua Stigmatizzazione, ci saranno tanti momenti significativi per ricordare tali eventi.
Primo fra tutti, come avrete già appreso dai "media", la esumazione e la ricognizione canonica del corpo del nostro Fondatore San Pio da Pietrelcina per verificarne lo stato e per effettuare tutte le procedure idonee a garantire le ottimali condizioni di conservazione dando così la possibilità alle generazioni che verranno di venerare le spoglie mortali di San Pio da Pietrelcina. Il corpo del Santo verrà esposto alla pubblica venerazione a partire dal 24 aprile, quando saranno terminate tutte le procedure previste dalle normative canoniche e dalle indicazioni delle scienze mediche. L’annunzio gioioso della ricognizione canonica di San Pio da Pietrelcina, accolto con commozione dai "veri" devoti e figli spirituali del Padre, e atteso come evento di preghiera ha suscitato, però, non poche polemiche riportate dai quotidiani e dalla TV. I laici, per loro natura, non hanno competenza in una materia così speciale riservata alla Saggezza della Chiesa che è Madre e Maestra. La ricognizione del corpo del Santo è un atto di Amore, di devozione e di tenerezza. Non è una profanazione. I Gruppi di Preghiera in quella fedeltà alla Chiesa devono sentirsi amati e guidati dalla gerarchia ecclesiastica che non fa nulla né contro i corpi dei Santi, né contro i fedeli. Il vedere il corpo di un Santo non è fede immatura. Questo evento deve essere di grande gioia ai pellegrini, deve essere un vero cammino spirituale che serve a rafforzare la propria fede.
Comunichiamo le date dei Convegni Nazionali e dei Corsi di Formazione per i Direttivi dei Gruppi.
Convegno Nazionale dei Gruppi di Preghiera
3-4-5- luglio 2008, San Giovanni Rotondo
Tema "I luoghi della Speranza - Padre Pio e la Speranza"
Programma
Convegno Nazionale dei Giovani
18-20 luglio 2008, San Giovanni Rotondo
Tema "Coloriamo la Tua strada"
Programma
Il Convegno dell’Italia Meridionale, che normalmente si celebra a Pompei, quest’anno si svolgerà a San Giovanni Rotondo il 26 Ottobre.
Corsi di Formazione per i Responsabili dei Gruppi di Preghiera sulla spiritualità di Padre Pio e sull’organizzazione dei gruppi
Infine annunciamo che, in vista della riposizione delle spoglie di San Pio, si terrà un Pellegrinaggio Internazionale a San Giovanni Rotondo nei giorni 24-25-26 Aprile 2009.
Tutti i figli devoti di San Pio, ed in modo particolare gli aderenti ai Gruppi di Preghiera, devono farsi carico degli insegnamenti del nostro caro ed amatissimo Padre ed essere testimoni esemplari della comunione e del servizio per l’annunzio del Vangelo con una vita di maggiore fedeltà a Cristo e alla Santa Madre Chiesa.
San Pio da Pietrelcina ci guidi affinché possiamo, nella fedeltà a ciò che lui ci ha consegnato, continuare ad essere, con novità di proposte, di gesti e di attenzione, "vivai di fede e focolari di amore".
Augurando a tutti un buon proseguimento dell’anno 2008 vi benedico nel Signore.
"La donazione di organi e tessuti: un impegno di solidarietà umana" è il titolo dell’evento formativo organizzato nella giornata del 1° dicembre 2007 presso la Sala Convegni della Casa Sollievo della Sofferenza.
Finalità del corso è quella di comunicare agli operatori sanitari e, indirettamente ai cittadini, che la donazione di organi è un tema che riguarda tutti. La limitata disponibilità di organi rappresenta la morte sicura per i numerosi pazienti in attesa di un trapianto salvavita. Pertanto migliorare la conoscenza in questo campo rappresenta un mezzo per cercare di colmare il divario esistente tra bisogno e disponibilità di organi.
Per tale motivo questo evento formativo vuole andare incontro al bisogno di informazione e formazione di tanti operatori sanitari e quindi di tanti cittadini.
Locandina
Chiesa San Salvatore in Lauro
Piazza San Salvatore in lauro , 15 - 00186 Roma . Tel e fax 06 6875187
RIUNIONE GENERALE
Coordinatori Diocesani e Responsabili dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio Di Roma e Lazio
Sabato 10 Novembre 2007
- Ore 10.00 : Accoglienza e Ora Media
- Ore 11.00 : Relazioni di Don Vincenzo D’Arenzo, vice-direttore generale, e Padre Marciano Morra segretario generale dei Gruppi di Preghiera di P. Pio
- Ore 13.00 : Pranzo
- Ore 15.00 : Lavori di Gruppo
- Ore 16.30 : Assemblea Generale
- Ore 18.00 : Messa Solenne
Prenotazioni in segreteria al numero : 06 6875187
Evento formativo organizzato dal Dipartimento dell'Età Evolutiva in collaborazione con l'unità operativa di Ostetricia-Ginecologia
Programma
L’avvio della collaborazione con l’Università di Foggia, che prevede la partecipazione ai Seminari degli specializzandi in Chirurgia generale, Ginecologia e Chirurgia plastica, insieme al patrocinio dell’Ordine dei medici e delle società scientifiche A.N.I.S.C. (Associazione Nazionale Chirurghi Senologi) e S.I.C.O. (Società Italiana di Chirurgia Oncologica), forniscono un ulteriore stimolo per un’offerta formativa specialistica qualificata e completa.
Ampio spazio è riservato alle nuove tecniche di chirurgia Onco-plastica, sempre più richieste dalle pazienti, e alle innovative modalità diagnostiche e terapeutiche multidisciplinari eseguibili esclusivamente in Centri specializzati.
Si rafforza l’interesse per la componente infermieristica con sessioni di tecnica e di nursing senologico.
Anche quest’anno è stato richiesto l’accreditamento E.C.M e per questa edizione sono state semplificate le procedure d’iscrizione che potranno avvenire per via informatica, attraverso il link Pre-iscrizione dal menù a destra entro il 24 Gennaio 2008.
Il Format degli eventi, che si svolgeranno l’ultimo giovedì del mese, da Gennaio a Maggio, dalle ore 14.30 alle ore 18.00 circa, si presenta così articolato:
14.30-16.00 Lettura: argomenti senologici di respiro nazionale o internazionale
16.00-17.00 Esperti a confronto: Confronto fra specialisti, allargato ai partecipanti in aula
17.00-18.00 Elementi di tecnica infermieristica (con proiezione di Foto e Video Clips).
Largo spazio sarà lasciato alla discussione tra i partecipanti, con scambio di esperienze, approfondimento di tecniche, presentazione di casi clinici, valutazione degli insuccessi.
14.30 Prof. Francesco Schittulli - Il futuro della Senologia
16.00 Prof.ssa Carmelita Giardina - Lesioni proliferative tipiche, atipiche e carcinoma in situ
Discussant: Prof. Giovanni D'Eredità
17.00 C.P.S. Infermiera Quitadamo Maria - Il Drenaggio dei Sieromi Ascellari
28 Febbraio
14.30 Prof. Maurizio Nava - Chirurgia Oncoplastica
16.00 Dr. Saverio Cinieri - La Terapia Neoadiuvante
Discussant: Dr. Marcello Di Millo
17.00 C.P.S. Infermiere Paolo Baorda - L'impianto degli espansori
27 Marzo
14.30 Prof. Lucio Trodella - Partial Breast Irradiation
16.00 Prof. Aurelio Portincasa - Gli Impianti
Discussant: Prof. Vittorio Altomare
17.00 C.P.S. Infermiera Patrizia Borrelli - Il riempimento degli espansori
24 Aprile (Rimandato a data da destinarsi)
14.30 Prof. Tommaso Berardi - La senologia nelle Società Scientifiche
16.00 Prof. Michele Pascone - I lembi
Discussant: Dr. Cosimo D'Amico
17.00 C.P.S. Infermiera Nunzia Romina Candido - La sostituzione degli espansori con protesi
29 Maggio
14.30 Dr. Marco Greco - Il Chirurgo Senologo
16.00 Dr.ssa Antonietta Ancona - Le lesioni impalpabili
Discussant: Dr.ssa Daniela Terribile
17.00 C.P.S. Infermiera Vincenza Papparella - Il Nursing in Senologia
Università Campus Biomedico
Roma
Dr.ssa Ancona Antonietta
Ospedale San Paolo
Bari
C.P.S. Infermiere Baorda Paolo
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
San Giovanni Rotondo (FG)
Prof. Berardi Tommaso
Università degli Studi
Bari
C.P.S. Infermiera Borrelli Patrizia
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
San Giovanni Rotondo (FG)
C.P.S. Infermiera Candido Nunzia Romina
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
San Giovanni Rotondo (FG)
Dr. Cinieri Saverio
Istituto Europeo di Oncologia - Ospedale Perrino
Milano - Brindisi
Dr. D'Amico Cosimo
Istituto Oncologico Giovanni Paolo II
Bari
Prof. D'Eredità Giovanni
Università degli Studi
Bari
Dr. Di Millo Marcello
Ospedale Riuniti Foggia
Prof.ssa Giardina Carmelita
Università degli Studi
Bari
Dr. Greco Marco
Istituto Nazionale Tumori
Milano
Prof. Nava Maurizio
Istituto Nazionale Tumori
Milano
C.P.S. Infermiera Papparella Vincenza
Ospedale San Paolo
Bari
Prof. Pascone Michele
Università degli Studi
Bari
Prof. Portincasa Aurelio
Università degli Studi
Foggia
C.P.S. Infermiera Quitadamo Maria
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
San Giovanni Rotondo (FG)
Prof. Schittulli Francesco
Istituto Oncologico Giovanni Paolo II
Bari
Dr.ssa Terribile Daniela
Università Cattolica "Agostino Gemelli"
Roma
Prof. Trodella Lucio
Università Campus Biomedico
Roma
Dott. Roberto Murgo - Responsabile di U.O.S. di Chirurgia Senologica
tel. 0882 410273 - 0882 410490
cell 334 9900723
email r.murgo@operapadrepio.it
Segreteria Organizzativa
Dott. Luigi Ciuffreda, Dott.ssa Lucia Petito, Ausiliario Specializzato Antonio Pavino
tel 0882 410273 - 0882 410490
fax 02 335173141
email lcsgrfg@libero.it
Sede del Corso
Sala Convegni - IV Piano - Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, IRCCS, Viale Cappuccini, San Giovanni Rotondo (FG)
Iscrizione
Il Corso è riservato a 100 partecipanti (60 medici - 40 infermieri), fino ad esaurimento dei posti. Sarà rilasciato un attestato di frequenza.
E’ possibile effettuare la pre-iscrizione online entro il 24 Gennaio 2008.
Il pagamento della quota, € 40 per i medici ed € 30 per gli infermieri dovrà essere effettuato solo dopo la conferma dell'ammissione da parte della Segreteria Organizzativa, specificando come causale il numero dell'evento:
Medici Chirurghi 3751-8000924
Infermieri 3751-8000925
con:
- bonifico bancario intestato a :
IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza" - Banca Carime Fil. S. Giovanni Rotondo (FG)
CIN C - ABI 03067 - CAB 78590 - NUMERO DI CONTO 50061; COD. IBAN - IT43 C0306778590000000050061;
Dopo il pagamento del bonifico bancario, il partecipante dovrà inviare fotocopia della ricevuta al n° di fax 02 335173141
- carta di credito:
MasterCard - Visa - EuroCard.
Per il pagamento con carta di credito scaricare la scheda da questo link e inviarla debitamente compilata e firmata al n° di fax 02 335173141
Come raggiungerci-->
Ai Direttori Spirituali
Ai Responsabili dei Gruppi di Preghiera di P. Pio della Sicilia
Loro Sedi
a tutti voi giunga il mio fraterno saluto di pace e bene.
Il Convegno Regionale segna una tappa fondamentale nella vita dei Gruppi di Preghiera della Sicilia. Ancora una volta ho la gioia di comunicarVi che Domenica 21 ottobre 2007 presso il Santuario della Madonna delle lacrime di Siracusa si celebrerà il CONVEGNO REGIONALE DEI GRUPPI DI PREGHIERA DI PADRE PIO DELLA SICILIA.
Questo consolidato appuntamento annuale rappresenta un’occasione preziosa di spiritualità, di incontro e di coesione dei Gruppi di Preghiera della Sicilia che nella Chiesa camminano nella via della santità vissuta alla luce del santo e amato fondatore Padre Pio, nelle molteplici forme e realtà in cui il Signore ci chiama.
La tematica affrontata quest’anno riguarda la famiglia. Interverrà a tal proposito il dott. Vincenzo Morgante, caporedattore del TG3 Sicilia e componente della Commissione per le comunicazioni sociali del Centro pastorale dell’arcidiocesi di Palermo.
Vi saluto tutti con cordiale affetto nell’attesa di incontrarvi di presenza.
PROGRAMMA
- 09:30 Arrivo al Santuario
- 10:00 Preghiera di Lode
- 10:30 Saluto di P. Giovanni Salonia, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Siracusa
- 11:00 Relazione sulla tematica della famiglia tenuta dal Dott. Vincenzo Morgante
- 12:30 Pranzo
- 15:00 Adorazione Eucaristica
- 16:30 Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Costanzo, Arcivescovo di Siracusa
Note Organizzzative
In occasione di questo pellegrinaggio ci è data la possibilità di usufruire di alcuni servizi:
- per chi vuole pernottare: Hotel del Santuario, tel. 0931.465569 oppure Villa Mater Dei - Belvedere di Siracusa, tel 0931.744044
- per chi desidera pranzare, l’Hotel del Santuario e la Villa Mater Dei, a Belvedere di Siracusa, dispongono di un menu turistico
- per chi intende consumare il pranzo al sacco può farlo presso le strutture del Santuario prenotandosi presso l’ufficio pellegrinaggi del Santuario tel 0931 21446 dalle ore 9.00 alle ore 13.30
SI SUGGERISCE DI PRENOTARSI QUANTO PRIMA PER AVERE MAGGIORE POSSIBILITÀ DI TROVARE POSTI
ALL’ARRIVO, PRESSO LA SEGRETERIA DEL CONVEGNO, PER POTER MEGLIO SEGUIRE I VARI MOMENTI LITURGICI DELLA GIORNATA, SI PUÒ:
- REGISTRARE LA PRESENZA DEL GRUPPO
- SISTEMARE GLI STENDARDI
- RITIRARE I LIBRETTI
ACCOGLIENZA E INFORMAZIONE PER FAVORIRE LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
ACCOMPAGNARE I PAZIENTI PER FAVORIRE LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
ASSISTENZA DEGLI ANZIANI NELLA CASA PADRE PIO
VOLONTARI PER PROMUOVERE LA SALUTE NEL DIPARTIMENTO CARDIOLOGICO-VASCOLARE-ENDOCRINO
IL VOLONTARIO PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NEL DIPARTIMENTO DELLE EMERGENZE-ACCETTAZIONE
FAVORIRE LO SVILUPPO DELLA QUALITA’ PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
GIOCO E TERAPIA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
PROMOZIONE DELLA SALUTE A FAVORE DELLA TUTELA DEI MINORI E DEGLI ADOLESCENTI
IL DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
I VOLONTARI A SOSTEGNO DEI PAZIENTE NEL DIP. DI ONCOEMATOLOGIA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
LA RICERCA E LA BIOETICA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE IN OSPEDALE
PROMOZIONE DELLA SALUTE NEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIRURGICHEE
PROMUOVERE LA SALUTE CON I VOLONTARI NEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE
SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE PER PROMUOVERE LA SALUTE
Carissimi,
ho ricevuto dal Reverendo Don Nello Castello, solerte ed instancabile collaboratore dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, il programma del XVI Pellegrinaggio Mariano dedicato ai Gruppi di Preghiera di Padre Pio dell’Italia Settentrionale, che come sempre si celebrerà presso il Santuario di Caravaggio l’ultima domenica di settembre.
Sono lieto di diramare a tutti Voi il programma, affinché possiate essere presenti all’incontro e a vostra volta estendere l’invito a tutti coloro che conoscete e che sono vicini alla spiritualità del nostro santo Fondatore.
La definizione che il Santo Padre ha dato di questa Opera come "un grande cantiere animato dalla preghiera e destinato alla carità operosa" è per noi tutti un impegno programmatico della nostra vita di cristiani militanti, proiettati attraverso la preghiera e carità, nella vita quotidiana, in famiglia e nelle varie attività lavorative.
L’incontro del 30 settembre confermi questo nostro agire come impegno davanti agli occhi della nostra Mamma Celeste, che anche in questo antico Santuario si dona come inesauribile fonte di grazia e di grazie per tutti coloro che hanno fede.
Certo che anche quest’anno sarete numerosi, Vi saluto fraternamente.
Arcivescovo
PROGRAMMA
- Ore 10,00 Concelebrazione Eucaristica all’altare esterno del santuario, presieduta da S.Ecc. Mons. Domenico D’Ambrosio
- Ore 11,00 Recita del S. Rosario, con processione lungo il porticato del santuario con l’immagine di N.S. di Fatima: Sacerdoti, Immagine di N.S. di Fatima, labari e fedeli
- Ore 12,00 Angelus Domini e consacrazione alla Madonna dei nostri Gruppi
- Ore 12,30 Incontro dei Direttori Spirituali e Capigruppo con S.Ecc. Mons. Domenico D’Ambrosio nel salone; Pranzo con prenotazione, al sacco o al ristorante
- Ore 15,00 Liturgia mariana sul sagrato del santuario
NOTA ORGANIZZATIVA
Si prega di prenotare il pranzo dei Gruppi entro il 15 settembre contattando il Signor Alessandro Falconieri: Tel. 039 605 7520, Fax 039 6057523, Cell. 348 78 15 891
Il 3 ottobre la statua della Madonna di Fatima, la stessa davanti la quale ha pregato Padre Pio gravemente ammalato il 6 agosto del 1959, sarà pellegrina nella Casa Sollievo della Sofferenza. La Madonna di Fatima arriverà al Parco del Papa il pomeriggio del 22 settembre in elicottero, per poi raggiungere in processione il sagrato della Chiesa di San Pio per la Veglia di preghiera per il Beato Transito di Padre Pio. Il ritorno della Madonna di Fatima è un evento eccezionale perché la statua da molti anni non esce dal Santuario dove è custodita. Per questa ragione sono state realizzate otto copie in modo da accontentare le tante richieste che giungono da varie parti del mondo. Per la festa liturgica di San Pio da Pietrelcina il Rettore del santuario portoghese, padre Luciano Guerra, ha fatto un’eccezione.
La prima "visita" della Madonna di Fatima a San Giovanni Rotondo
È stato padre Gabriele Amorth, oggi famoso esorcista, sostenuto dal card. Giacomo Lercaro, ad organizzare la storica "peregrinatio" del 1959, che si concluse il 13 settembre a Catania per l’atto di consacrazione dell’Italia al cuore immacolato di Maria, durante il Congresso Eucaristico nazionale. È stato lo stesso padre Amorth, estimatore di Padre Pio, a «fare in modo che la statua sostasse anche per una giornata a San Giovanni Rotondo». Lo rivela il sacerdote paolino in un articolo pubblicato sul periodico "Madre di Dio".
La statua giunge in paese il 5 agosto. Padre Pio, all’epoca e già da diversi mesi, è fiaccato da «un focolaio bronco-pneumonico con una pleurite siero emorragica». La diagnosi è del suo medico curante, il dottor Giuseppe Sala. Così, mentre il simulacro della Vergine fa il suo ingresso solenne nella chiesa del convento, il Cappuccino stigmatizzato è a letto, in preghiera, impossibilitato ad alzarsi. Ma il giorno dopo, verso le tredici, poco prima che la Madonna sia spostata a Casa Sollievo, viene trasportato con molta cautela nella vecchia sacrestia. Abbassano la statua fino al suo viso e lui «commosso e con le lacrime agli occhi la bacia affettuosamente e mette un rosario da lui benedetto nelle sue mani; poi si riporta su perché stanco e per il timore di qualche collasso».
È il ricordo di uno dei testimoni oculari di quel incontro, padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi. Lo stesso narratore completa racconto con l’episodio più importante. Dopo aver saputo che la Vergine di Fatima ha completato il giro in tutti i reparti dell’Ospedale, Padre Pio esprime «il desiderio di volerla salutare ancora» prima della partenza. E viene nuovamente accontentato. Lo trasportano, sempre su una sedia, «nel coro della nuova chiesa, e si affaccia all’ultima finestra a destra di chi guarda la chiesa dal piazzale...l’elicottero si solleva; prima però di prendere la rotta designata, fa tre giri sul convento e chiesa per salutare Padre Pio. Egli, al vedere l’elicottero che si muove con su la Madonna, tutto commosso, con fede e lacrimante, dice: "Madonna mia, Mamma mia, sei entrata in Italia e mi sono ammalato; ora te ne vai e mi lasci ancora malato". Detto questo, abbassa il capo, mentre un brivido lo scuote e pervade tutto. Padre Pio ha ricevuto la grazia e si sente bene. Il giorno dopo vuol celebrare in chiesa, ma quasi tutti lo sconsigliano. Intanto la sera, provvidenzialmente, arriva il prof. Gasbarrini, che lo visita minuziosamente, lo trova guarito clinicamente e dice ai padri presenti: "Padre Pio sta bene e domani può celebrare liberamente in chiesa"».
(da Voce di Padre Pio n. 9 - settembre 2007)
Venerdì 21 settembre, alle ore 10, nella Chiesa di San Pio da Pietrelcina l’Arcivescovo S.E. Mons. Domenico D'Ambrosio presiederà una Celebrazione Eucaristica in occasione della "Giornata della Sofferenza".
La manifestazione rientra nell'ambito della Novena di preparazione alla grande veglia di preghiera per il Beato Transito di Padre Pio e alla Festa liturgica del 23 Settembre.
Festa di San Pio da Pietrelcina - Programma
Iniziare la nostra giornata con la celebrazione dell’Eucaristia, per noi credenti ha un significato importante ed essenziale. Vogliamo riprendere la fedeltà al compito quotidiano, innalzando innanzitutto il nostro rendimento di grazie al Signore, disponendoci ad accogliere la sua Parola, partecipando al dono grande del pane di vita spezzato per noi, perché non venga a mancare la forza per il nostro cammino.
Oggi siamo qui a celebrare questa Eucaristia nel ricordo di questa particolare festa mariana, legata alla vita, alla spiritualità di Francesco d’Assisi: Santa Maria degli Angeli.
Questa piccola chiesa, la Porziuncola, dalla quale Francesco d’Assisi inizia la grande avventura di una vita nuova, che lo trasforma e lo rende padre di una moltitudine di figli e figlie che seguiranno il suo carisma, la sua proposta, la sua fedeltà al Vangelo, nella gioia e nella povertà.
Questa festa ci ricorda un singolare privilegio: il cosiddetto perdono di Assisi. Per tutti noi oggi, la misericordia del Signore concede questo dono: l’indulgenza plenaria. Questo sentirci totalmente rinnovati e rigenerati dalla misericordia di Dio, che solo può compiere questi miracoli.
Non i nostri meriti, non la nostra preghiera, ma il suo singolare sguardo di amore e di predilezione per noi figli. Egli ci vuole colmare di ogni bene e di ogni grazia. Non ci vuole escludere neanche dai particolari delle delicatezze del suo amore per noi.
Amore rivelato in Cristo Gesù, il Figlio di Maria, il figlio di Colei che fin dall’inizio si apre totalmente alla parola del Signore, e di essa si fa schiava, serva. Lo abbiamo ascoltato nel Vangelo: «Eccomi, sono la serva del Signore».
Queste parole risuonano per noi, non perché ci richiamino a un fatto del passato, ma ci fanno vivere questo evento di grazia che è per noi.
Ascoltiamo la parola di Maria, perché dobbiamo sentirci anche noi coinvolti nello stesso itinerario di fedeltà e di coesione piena alla parola con la quale il Signore raggiunge la nostra vita, e domanda a noi di renderci protagonisti della meravigliosa avventura del Regno di Dio, che è regno di pace e di salvezza per ogni uomo.
Qui siamo in tanti, come sempre, in questo luogo che ricorda a tutti noi quella esperienza di vita santa, con la quale l’epifania dell’amore misericordioso di Dio, nei nostri giorni, San Pio da Pietrelcina, ha vissuto la sua fedeltà al mistero della croce che il Signore ha voluto stampare, anche esteriormente, nella sua vita con i segni della Passione di Cristo.
Siamo tanti, pellegrini, persone che da sempre vivono un singolare rapporto con Padre Pio da Pietrelcina. In particolare, saluto e ringrazio i direttori spirituali e i coordinatori dei gruppi di preghiera che sono qui, in questi giorni, per alcune giornate di approfondimento della spiritualità, e del significato di questa grande esperienza che il Signore ha voluto suscitare nella Chiesa, attraverso il carisma di Padre Pio.
È bello sapere che noi, che aderiamo, che facciamo parte, a vario titolo, della grande famiglia di San Pio da Pietrelcina, siamo la parte, ci ha ricordato Benedetto XVI, dell’Opera di Padre Pio che bussa continuamente al cuore di Dio. Ecco il nostro impegno, ecco il nostro servizio.
Domandare, intercedere, farci voce dei fratelli, ma con delicatezza, bussando per domandare al Signore il dono della sua grazia, che la sua misericordia continui ad inondare questa nostra storia per tanti versi oscurata da segni di male e da motivi di scoraggiamento, di delusione, se non di disperazione.
Ci aiuti il Signore, nel ricordo della Vergine Santa e dei Santi nostri patroni, a vivere questa Eucaristia, con la certezza che il suo amore è con noi ed è per noi.
†Domenico D’Ambrosio
Arcivescovo
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